Guida

Elisabetta Ferrari

Sono Elisabetta Ferrari e sono una Guida Turistica Abilitata di Venezia e laguna.

Nata e cresciuta a Venezia, ho ancora la fortuna di abitare in città, cosa che io trovo, oltre che fantastica, di grande aiuto per chi si affida a me per scoprire la città, perché posso facilmente trovare soluzioni che si adattano alle diverse necessità

Ognuno di noi ha le sue curiosità, tipicità, difficoltà e io credo che vivendo la mia città 24 ore al giorno, tutto l’anno, mi sia più facile venire incontro alle diverse esigenze di ognuno di noi.

Insieme si possono superare ostacoli che si pensano insormontabili e trovare dei percorsi di visita che ci renderanno pienamente soddisfatti.

Sono cresciuta in una famiglia numerosa (ho altri 4 fratelli ed 1 sorella) e questo aiuta sicuramente nel sapersi relazionare con gli altri.

A casa ho sempre ricevuto molti stimoli che hanno aumentato il mio grado di curiosità innata.

E poi mia nonna era una fonte inesauribile di “storie” e io l’ho sempre ascoltata a bocca aperta. Eran racconti di “casa”, diceva lei: mio bisnonno era un architetto (il nonno Bepi Torres), insegnava arte bizantina a sacra alla Scud’arte, ha costruito o restaurato varie cose tra Venezia, Lido e terraferma. Grazie alla Nonna Giulia ho acquisito delle conoscenze che tuttora sono importanti nello svolgimento del mio lavoro. Ma soprattutto mi ha trasmesso la passione per la mia città che io adoro condividere con i miei ospiti

Per tornar “seri”, ho frequentato il Liceo Linguistico e poi mi sono laureata in Lingue e letterature straniere a ca Foscari.

Mi ritengo una persona sensibile, cordiale, rispettosa degli altri, sempre pronta al confronto e desiderosa di creare qualcosa che renda felice chi mi ha contattata!

Quest’inverno ho partecipato ai corsi di formazione organizzati dall’unione ciechi ed anche dall’Istituto Cavazza, ed ho seguito anche i webinar Criba, Cerpa ed Aut-Holidays, prima degli ulteriori approfondimenti che stiamo facendo in queste ultime settimana del Cerpa, del quale sto seguendo i 3 moduli. Non conoscendo la lingua dei segni, non penso poter affrontare in modo soddisfacente tours con clienti sordi, ma la mia disponibilità ad effettuarne, nel caso il cliente non ritenesse indispensabile l’uso da parte mia di tale lingua, è totale

Per quanto riguarda gli itinerari, come sempre dipendono dalla richiesta del cliente e dalla disabilità del cliente stesso, ma tutti si possono leggermente modificare a seconda delle necessità:

1) Intorno a San Marco

È solitamente una richiesta di chi non è mai stato a Venezia, ma ovviamente può essere esteso a chi vuole approfondire la conoscenza del centro politico della città. Essendoci una vasta area senza ponti, è facilmente accessibile anche a chi ha difficoltà motorie e si muove con la Sedia a ruote

2) il cuore economico di Venezia: Rialto

Anche questa zone è facilmente fruibile, e grazie ad un ponte reso accessibile tra Calle dei boteri e la Ruga Rialto, è veramente possibile fare un tour molto ampio e diversificato che va dalla Conoscenza del mercato vero e proprio, alle modalità di approvvigionamento del cibo a Venezia, alle prime forme assicurative e bancarie, alla zone “a luci rosse”, il cosiddetto castelletto e le carampane, fino al Ponte Storto vicino al Rio terà Bianca Cappello, al camminare lungo una fondamenta non frequentata, percorrendo o testando 2 delle calli più strette di Venezia avendo la percezione reale di come è fatta la città e delle difficoltà oggettive che abbiamo tutti i giorni.

E si, non preoccupatevi, per i cultori delle pause enogastronomiche: si, ci sono anche “bacari” accessibili, in “campi” ( sarebbero le piazze) più grandi e quindi più rumorosi, o in zone più tranquille, a seconda delle esigenze di ognuno di noi

3) dalle Zattere a Punta della Dogana ( o il contrario)

È una bella passeggiata che grazie a ponti resi accessibili da bellissime ed utilissime rampe, permette di arrivare fino alla chiesa della Salute ( con rampa accessibile) e Punta della Dogana, sia come edificio storico che come Museo della Collezione Pinault

Facendolo al contrario, si può arrivare in vaporino (linea 1) alla fermata saluta e si conclude con una bella pausa gelato alle zattere!

4) dalle Zattere alla chiesa dell’Angelo Raffaele

Si tratta di una bellissima chiesa, fuori dai circuiti tradizionali, cha suggerisco di visitare insieme. Si tratta di una dei pochissimi edifici “liberi”, cioè attaccato ad altri edifici e intorno al quale si può girare intorno, il che è strano in una città che ha sempre avuto problemi di spazio e quindi ha sempre dovuto costruire gli edifici uno attaccato all’altro. È bella la storia di Tobiolo, le prove da superare, la guarigione dalla cecità, le belle opere del Guardi, un piccolo oratorio affrescato. Insomma, un gioiellino da scoprire, tranquillo, secondo me rassicurante per chi avesse problemi ad affrontare luoghi super affollati. E poi a pochi metri c’è la Chiesa di S Sebastiano con le opere del Vernonese!!!

5) il canal Grande

Il tour prevede ovviamente l’utilizzo di una barca ed è quindi sconsigliato a chi abbia paura dell’acqua o dei mezzi sovraffollati

Si può prevedere di percorrerlo a tappe, prendendo il vaporino linea 1 e scendendo di volta in volta a diverse fermate per approfittare e vedere anche cosa c’è nelle zone limitrofe (per esempio scendendo a S Tomà., si arriva a san Rocco ed ai Frari), scendendo a Giardini, si arriva alla zona della Biennale.

In conclusione, sfatiamo il solito discorso che Venezia è inaccessibile e rendiamola insieme accessibile ed inclusiva!!! Non è sempre facile, ma le difficoltà sicuramente non vi abbattono!

Quindi il mio motto potrebbe essere “si -può -fare!”, come diceva Frankenstein Junior!

Vi aspetto