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Parco Livelet: un viaggio ai tempi di Oetzi

Un viaggio nei tempi di Öetzi

Ho passato l’estate a scorrazzare su molte piste ciclabili, tornando in tanti posti che conoscevo ma anche esplorando luoghi che non avevo mai visto e di cui non avevo nemmeno sentito parlare.

Tra le tante cose che ho visto, voglio condividere con voi l’esperienza che ho fatto al Parco Archeologico Didattico del Livelet

Sono passati ormai 30 anni dalla scoperta della mummia di Similau, per gli amici Ötzi, e come tutti coloro che hanno seguito le notizie di quei tempi, la mia curiosità è stata solleticata quando questa estate ho avuto la possibilità di visitare Livelet e l’ho presa al volo.

Di cosa si tratta?

Livelet è un Parco Archeologico dove è stato ricostruito un intero villaggio di palafitte, direttamente sul lago, un viaggio a ritroso nel tempo da 6 mila a 3 mila e 500 anni fa.

Siamo nella provincia di Treviso, precisamente siamo a Revine Lago, una vallata dove l’ambiente lacustre la fa da padrone.

Info utili sulla accessibilità del parco

Il Parco è dotato di mappe tattili e materiale informativo in braille per le persone cieche e ipovedenti.

Il parcheggio non è grandissimo e vi è un posto auto riservato ai titolari di CUDE (Contrassegno Unico Disabili Europei) ,il percorso è in cemento fino all’ingresso dove troverete un bookshop e le aule didattiche e il bagno accessibile.

Il percorso inizialmente è in ghiaia e poi ci si muove su un prato verde, non sempre facilissimo da percorrere. Per chi utilizza una carrozzina sono consigliate le ruote larghe.

Sono molte le pachine sulle quali è possibile fermarsi a riposare sul percorso o solo per godersi il panorama.

La rampa che collega le palafitte è molto ripida ed è poi possibile entrare direttamente nelle capanne senza dover superare gradini.

 

Una persona in carrozzina e una in piedi davanti a delle palafitte
Un percorso collega le palafitte.
Attrezzi e scene di vita quotidiana
Il lago di Revine ospita le palafitte

 

 

 

 

 

 

Cosa troverete

Nel parco ci sono molte attrazioni come ad es. il laghetto con tutte le informazioni sugli animali anfibi che lo popolano.

Sul percorso che conduce dall’entrata al villaggio di palafitte in riva al lago, troverete la ricostruzione di uno scavo archeologico dove potrete capire il percorso di lavoro e ricerca degli archeologi.

La parte più divertente e preziosa è sicuramente quella del villaggio delle 3 palafitte; in realtà una è sull’argine del lago e due sono sospese sull’acqua. Sono costruite con materiali come le canne palustri, il legno e hanno una sorta di intonaco di fango, argilla, sabbia e sono a dimensione realistica.

All’interno delle capanne sono stati ricostruiti gli spazi di vita e lavoro delle persone: sono spazi distinti quelli dedicati alla preparazione del cibo, della lavorazione con utensili e attrezzi e un soppalco dove le persone dormivano, raggiungibile utilizzando un tronco dove sono stati scolpiti i gradini.

Tutti gli attrezzi che sono posti all’interno delle capanne sono stati replicati con materiali identici a quelli utilizzati in quelle epoche e ricostruiti in modo artigianale per dare a tutti la possibilità, non solo di vedere, ma di toccare e provare materialmente gli utensili che i nostri avi utilizzavano nella vita quotidiana.

Oltre ad una macina per i cereali, scoprirete come si cucinava, con una specie di fornello domestico, la lavorazione delle pelli e tanto altro.

Per entrare nella palafitta più esterna ho dovuto superare un vero e proprio tronco, ritrovando la pavimentazione interna più alta rispetto a quella esterna. Questo succede perché proprio questa capanna, costruita sulla riva in terraferma, è soggetta agli allagamenti che interessano quell’area del lago, che ogni volta riporta fango e detriti che poi si depositano e stratificano ulteriormente il fondo della capanna.

Esperienza diversa invece per le due capanne sulle palafitte che non possono essere raggiunte dall’innalzamento delle acque e che permettono una più visita degli spazi interni senza alcuna difficoltà.

Vi consiglio vivamente di fare una visita con la guida o l’archeologo che saprà raccontare storie, aneddoti e illustrarvi un percorso filologico del periodo storico a cui è ispirato il parco, progettato proprio per valorizzare la scoperta di un sito archeologico nella vicina area di Colmaggiore. Uno dei più importanti del Veneto Orientale.

La palafitta vista dall’esterno
La capanna sulla terraferma ha un palo all'entrata
La capanna sulla terraferma ha un palo all’entrata
Il soppalco raggiungibile con una scala scolpita in un tronco

 

 

 

 

 

 


Per chi è indicato

Per tutti

Famiglie con bambini in età scolare

 

Il sito internet del Parco

www.parcolivelet.it

Via Carpenè, Revine Lago (TV)

segreteria@parcolivelet.it

tel 043821230

Dove dormire nel Network V4A  a questo LINK         

In zona sono presenti due anelli ciclo-pedonali che collegano i laghi e i punti di maggiore interesse ed è stata recentemente installata una BIG BENCH 181, una panchina gigante installata in una località panoramica sopra la frazione di Lago, da cui potrete ammirare tutta la vallata e i laghi che la compongono.

 

Una persona in carrozzina e una in piedi davanti a delle palafitte
Un percorso collega le palafitte

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