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Specialmente Camperista

Specialmente Camperista-Vademecum del viaggiatore in camper e caravan con disabilità o esigenze di accessibilità, permanenti o temporanee

documento redatto a cura di:

Roberto Vitali, fondatore di V4A-Village for All, Gigi Conzon, ex presidente di ANGLAT Treviso e Michela Bagatella, coordinatrice della redazione di PleinAir

SPECIALMENTE CAMPERISTA

Camper e disabilità, o se vogliamo camper e viaggiatori con esigenze di accessibilità: un binomio ben noto a molti amanti del veicolo ricreazionale. È frequente che un membro dell’equipaggio sia una persona con esigenze legate alla mobilità, alla vista, all’udito o con difficoltà legate alla sfera cognitiva-relazionale, permanente o temporanea: basti pensare alle persone anziane, alle donne in gravidanza, a chi vive i postumi di un incidente, alle coppie con uno o più bambini molto piccoli. Avere esigenze di accessibilità può anche voler dire avere intolleranze alimentari, o necessità di seguire terapie complesse (si veda ad esempio la dialisi). Un pianeta vasto, dunque, ma spesso accomunato dalla voglia di viaggiare, che trova nel camper e nella caravan una valida risposta. Ecco alcune considerazioni e buone norme.

1 L’accessibilità al seguito

Il mare è certamente tra le destinazioni più desiderate per le proprie vacanze: nell'immagine Roberto e Luca sulla passerella della spiaggia, nello sfondo il mare.
Il mare è certamente tra le destinazioni più desiderate per le proprie vacanze

Il veicolo ricreazionale è un formidabile strumento per superare le barriere: la cellula abitativa consente di portare appresso l’autonomia di viaggio, di riposo, di ristoro e non ultimo il proprio servizio igienico. Il camper e la caravan (all’occorrenza opportunamente modificati), consentono alla persona con disabilità, o con esigenze di accessibilità, di ampliare le proprie possibilità di viaggiare e fare vacanza, anche (e se vogliamo soprattutto) in chiave itinerante.

2 Informarsi prima

Organizzare una vacanza in camper non comporta solo decidere dove andare, ma prevedere e verificare anche tutti i servizi accessori e supplementari che ognuno, a seconda dei propri bisogni, deve necessariamente trovare.
Prima di iniziare il viaggio verificare sempre l’esistenza e l’ubicazione di zone a traffico limitato, la presenza di parcheggi riservati CUDE (Contrassegno Unico Disabili Europeo), le modalità per ottenere i permessi di accesso ai centri urbani, l’accessibilità ai musei ed edifici storici, la percorribilità delle zone pedonali. È altrettanto importante verificare preventivamente la fruibilità delle strutture ricettive su cui faremo riferimento (siano esse campeggi, agriturismi, aree di sosta pubbliche o private) e le modalità di collegamento da queste ai luoghi oggetto di visita. Ricordare che Internet, i vigili urbani e le associazioni di camperisti locali rappresentano miniere inesauribili di informazioni, a cui puoi aggiungere anche le associazioni delle persone con disabilità presenti sul territorio.

3 Norme di comportamento

Non dimenticare che il camper è e rimane un veicolo ingombrante: qualora si crei una colonna (ad esempio sulle strade di montagna) è bene ogni tanto fermarsi e lasciar defluire il traffico che segue.
 Rispettare sempre il Codice della Strada; utilizzare con buon senso le normative a favore per l’accesso, il transito, il parcheggio in aree regolamentate (come ad esempio nel centro storico); porre sempre la dovuta attenzione alle dimensioni d’ingombro del mezzo. Nei centri abitati per la sosta diurna è opportuno scegliere luoghi decentrati e poco o nulla trafficati, prossimi alla zona che si intende visitare; se sono regolati da divieti o limitazioni, esporre bene in vista il proprio contrassegno CUDE ed eventualmente (a scanso di equivoci) avvisare il comando della polizia urbana della propria presenza. Nelle aree di sosta e nei parcheggi pubblici evitare di occupare gli spazi esterni con tavoli, sedie e altre attrezzature personali.
 Effettuare gli scarichi delle acque reflue negli appositi pozzetti ed evitare qualsiasi comportamento contrario alle norme di igiene, lasciando pulito lo spazio occupato; prima di partire verificare la totale e perfetta chiusura degli scarichi, sia delle acque nere che delle acque chiare.

4 Aiutati e fatti aiutare

La mobilità è importante per tutti: nella foto persone con disabilità in un campeggio
La mobilità è importante per tutti

È un atteggiamento utile se non indispensabile per il superamento delle proprie limitazioni personali. Non deve mancare una buona dose di spirito di adattamento: mai arrendersi davanti alle difficoltà impreviste che si incontrano in viaggio, ma affrontarle con calma, con un atteggiamento positivo, e quando occorre facendo buon viso a cattivo gioco. È altrettanto importante assecondare i propri interessi, scegliendo la destinazione in base alle proprie preferenze e adattandosi, se serve, per superare qualche piccolo ostacolo; ricordare che sapendo presentare correttamente i propri bisogni sarà più probabile trovare soluzioni per gli operatoti turistici.

5 Facciamoci riconoscere

Teniamo il CUDE ben esposto e leggibile ed esibiamolo ogni volta che ci viene richiesto. Chi ci controlla lo fa per tutelare i nostri diritti. Ricordiamoci che il contrassegno è personale e i familiari non sono autorizzati ad utilizzarlo in assenza del titolare. Non giustifica comportamenti scorretti o poco educati verso il prossimo. La cordialità e un atteggiamento positivo sono sempre passepartout d’eccellenza: non lesinare mai, perché possono risolvere eventuali incomprensioni e situazioni difficili.
 Ricordiamo che il nostro comportamento è sempre sotto gli occhi di tutti, poiché siamo doppiamente visibili, in quanto camperisti e in quanto persone con disabilità.

6 Il passaparola è una risorsa

Diamo ascolto ai consigli degli amici: le persone con disabilità, o esigenze di accessibilità, simili alle nostre sono quelle che spesso possono darci la dritta migliore. Non riteniamole però responsabili nel caso tornassimo a casa insoddisfatti: avere lo stesso tipo di esigenze non comporta (per fortuna) avere le stesse preferenze e gli stessi gusti. Di questo se ne dovrebbero rendere conto anche le imprese dell’ospitalità.

7 La nostra esperienza è preziosa

L’accessibilità dei luoghi permette anche alle persone con disabilità di lavorare nel turismo, nella foto Luca, una persona con disabilità motoria, all'ingresso di un campeggio
L’accessibilità dei luoghi permette anche alle persone con disabilità di lavorare nel turismo

Impariamo a raccontare le nostre esperienze ad altri, utilizzando le tante risorse presenti su Internet, sui social network ed i mezzi di stampa. Non è necessario essere giornalisti o scrittori provetti, l’importante è riportare informazioni corrette. Annotiamo e documentiamo spese, percorsi, cartine geografiche, numeri telefonici, indirizzi di associazioni, trattorie, luoghi che riteniamo importanti, l’ospitalità ricevuta, note sull’accessibilità di strutture ricettive e mete turistiche: la nostra esperienza, una volta divulgata, potrà rappresentare una preziosa fonte informativa per tutti.

 

 

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